Il radicchio, nei tempi passati, veniva utilizzato come pianta medicale. Oggi a sostegno di questa pratica, sono stati condotti diversi studi che ne hanno dimostrato le proprietà “farmacologiche”. Leggiamole insieme.

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Il radicchio : Alleato di fegato, stomaco e prevenzione del diabete.

Con il nome Radicchio intendiamo gli ortaggi che appartengono alla famiglia delle Asteraceae e, in particolare, al Cichorium. Esistono numerose varietà di radicchio; alcune sono selvatiche, altre coltivate, così come i colori, che spaziano dal rosso-viola all’intenso verde o variegato.
Anche i sapori sono differenti, alcuni radicchi si contraddistinguono per un sapore più amarognolo, altri sono più dolci.

I valori nutrizionali del radicchio possono variare a seconda del tipo, ma in linea generale si accomunano tutti per essere verdure poco caloriche, circa 13 kcal/100g, molto ricche in acqua (94%) e quindi verdure utili per la diuresi e la depurazione, con poche proteine e grassi e al contrario un buon apporto di fibre.

Dal punto di vista minerale è ottima la concentrazione del Potassio e in minor quantità anche Calcio, Fosforo, Sodio, Magnesio. Il radicchio è tra le verdure più ricche in vitamine, soprattutto in Vitamina K, Vitamina C e Vitamina A.

Questo ortaggio in passato veniva utilizzato come pianta medicale, oggi a sostegno di questo, sono stati condotti diversi studi che ne hanno dimostrato le proprietà “farmacologiche”. La prima proprietà è quella di essere un naturale antibatterico, grazie alla presenza di alcuni acidi organici come l’acido ossalico e l’acido succinico che lo rendono efficace contro batteri appartenenti al genere Streptococcus, Salmonella e Prevotella.

La componente fenolica, quindi gli antiossidanti del radicchio, hanno invece una funzione epatoprotettiva, cioè in grado di salvaguardare la salute del fegato, andando a ridurre il danno a livello di questo organo, causato dai radicali liberi. Oltre che epatoprotettore, studi hanno dimostrato una azione protettiva anche a livello dello stomaco, con una riduzione della formazione di ulcere del 95%. Ma il radicchio è in grado anche di combattere e prevenire il diabete.

Due acidi organici presenti, l’acido caffeico e l’acido clorogenico, promuovono la secrezione di insulina e favoriscono l’entrata del glucosio nelle cellule, riducendo i livelli di glicemia, solitamente alti nei pazienti diabetici. Un’altra importante proprietà del radicchio è il suo effetto analgesico, addirittura comparabile a quello dell’ibuprofene a cui si associa un effetto antiinfiammatorio.

Infine il radicchio rosso è una delle migliori fonti di inulina, un polisaccaride che promuove la crescita di batteri amici come i Lattobacilli e i Bifidobatteri, contribuendo a mantenere in salute il colon. L’unica accortezza nel consumo del radicchio riguarda chi è sotto terapia anticoagulante, in quanto l’elevata presenza di Vitamina K ostacolerà l'effetto anticoagulante del farmaco.
 
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