Oggi parliamo della Barbabietola Rossa, l’ortaggio più amato dai cuochi, non solo per il gusto deciso, ma anche per il colore rosso intenso che è ampiamente sfruttato in cucina, per rendere i piatti colorati e vivaci.

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Oggi parliamo della Barbabietola Rossa, l’ortaggio più amato dai cuochi, non solo per il gusto deciso, ma anche per il colore rosso intenso che è ampiamente sfruttato in cucina, per rendere i piatti colorati e vivaci.
La barbabietola rossa o rapa rossa è una delle tante varietà della barbabietola “Beta Vulgaris” ed è un ortaggio sotterraneo, originario dell’Africa del Nord. La semina della barbabietola avviene da marzo a ottobre, la raccolta inizia dopo circa 90 giorni; molto diffusa è la conservazione industriale che la rende reperibile tutto l’anno, ma gennaio e febbraio sono i mesi in cui possiamo trovare questo ortaggio fresco e che arriva direttamente dall’orto.

Ci sono diverse varietà di barbabietola rossa, ma le più importanti sono tre :
1. Barbabietola Nera piatta egiziana, caratterizzata da un colore molto scuro
2. Detroit, molto diffusa negli Usa,
3. Tonda di Chioggia, originaria dell’Italia e nota perché presenta, una volta tagliata, anelli bianchi e rossi.

Pur essendoci diverse varietà, le Barbabietole rosse hanno tutte le stesse caratteristiche nutrizionali. Sono ortaggi disintossicanti e depurativi, perché costituiti da un 90% di acqua con un apporto calorico di solo 40kcal/g. Apporto calorico che proviene soprattutto dagli zuccheri presenti. Buono è il contenuto di Sali minerali: ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio, fosforo. Sono presenti vitamine del gruppo B, folati, vitamina C e A.
Questo ortaggio, tante volte sottovalutato, è un alimento nutraceutico, cioè una sorta di alimento-farmaco che apporta dei vantaggi alla nostra salute.
La barbabietola è importante per il suo elevato contenuto in betaina, un composto che riduce l’accumulo di grasso nel fegato, causando steatosi, un accumulo che si verifica spesso in soggetti in sovrappeso, diabetici, o con sindrome metabolica e che porta alla con il tempo, se non trattata, alla cirrosi. La betaina protegge il fegato sia in soggetti sani, sia in soggetti con patologie epatiche e protegge il fegato anche dai danni dell’alcol. La beatina riduce il colesterolo LDL e i trigliceridi, aumentando il colesterolo buono HDL.

La betaina agisce anche a livello cardiovascolare, riducendo l’omocisteina, una sostanza che è collegata a patologie come l’ictus, l’Alzhaimer e patologie cardiovascolari.
Alcuni studi recenti, ancora in fase di indagine, hanno mostrato come le barbabietole rosse siano in grado di contrastare, ma soprattutto di prevenire l’insorgenza di diversi tipi di tumore: tumore del colon, tumore della prostata androgeno-dipendenti, del seno e del polmone.
Il consumo di barbabietola è totalmente sconsigliato a chi manifesta un’allergia all’ortaggio, allergia non molto comune, ma tuttavia presente. Così come dovrebbe farne un basso consumo chi soffre di gastrite (dato che aumenta la produzione di succhi gastrici e allo stesso tempo favorisce la digestione), chi ha problemi di calcoli ai reni (dato che barbabietole rosse sono ricche di ossalati) e ai diabetici (perché, soprattutto cotta, la barbabietola contiene zuccheri), ma sappiamo bene che nel caso dei diabetici basta mangiarle con una fonte di proteine e grassi.
Le barbabietole possono essere consumate crude, semplicemente grattuggiate e condite con limone ed olio extra vergine di oliva o cotte. Molto diffuso è il consumo in seguito a bollitura, questo perché la barbabietola rossa è abbastanza dura quando è cruda.
Una volta bollita la barbabietola, può essere tagliata a fette e mangiata in insalata. Ma ancora la barbabietola è utilizzata per dare colore alle pietanze, soprattutto nei pastifici conferendo il caratteristico colore ai vari formati di pasta secca oppure nella preparazione di tagliatelle, risotti e puree di colore rosa, anche le uova sode avranno un guscio ben colorito se aggiungiamo questo succo all’acqua di cottura.
Ottimo è anche il consumo del succo di barbabietola.
Oltre alle numerose insalate a base di barbabietola, in questo periodo freddo dell’anno sono squisite le vellutate a base di barbabietola. Veloce, gustosa e facile da fare è la vellutata di barbabietola e yougurt. Prima di tutto soffriggiamo un po’ di scalogno in pentola e aggiungere g di barbabietola con una patata. Fare insaporire qualche minuto e aggiungere 600ml di brodo vegetale. A questo punto cuocere fino a quando le verdure non saranno cotte (20-30min). Frullare il tutto e aggiungere 100g di yogurt bianco greco. Per un tocco ancora più gustoso si può aggiungere una granella di pistacchio e qualche crostino di parmigiano.
Se per gusto o per allergia non vi è possibile mangiare la barbabietola, provate a sostituirla in questa ricetta con la carota. Il risultato è garantito.

Dottoressa Chiara Glicerina




 
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