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Radicchio: alleato di fegato, stomaco e nella prevenzione del diabete

Il radicchio è una tipica verdura della stagione fredda, piena di colore, gusto e benefici.
Con il nome Radicchio intendiamo gli ortaggi che appartengono alla famiglia delle Asteraceae e, in particolare, al Cichorium, cioè la famiglia delle cicorie.

Esistono numerose varietà di radicchio, alcune sono selvatiche, altre coltivate, così come i colori spaziano dal rosso-viola all’intenso verde o variegato. Anche i sapori sono differenti, alcuni radicchi si contraddistinguono per un sapore più amarognolo, altri sono più dolci. Tra le varietà più importanti ricordiamo:
Radicchio rosso di Treviso: è considerato il Re dei radicchi ed è un prodotto IGP. Si caratterizza per un colore rosso scuro con nervature bianche, di forma allungato, croccante e amarognolo. Masticandolo diventa dolce.
- Radicchio di Chioggia: la sua forma è tondeggiante, rosso con nervature bianche. È il più coltivato e consumato in Italia e anche questo è un ortaggio IGP.
-Radicchio Rosso di Verona: di forma ovale, ha un cuore croccante, mentre le foglie esterne sono tenere. E’ la varietà più amara.
Il radicchio si ritrova per tutta la stagione invernale, è possibile trovare alcune varietà precoci già ad inizio ottobre e alcune varietà tardive negli ultimi mesi invernali.
 
In passato questo ortaggio veniva utilizzato come pianta medicale, oggi a sostegno di questo, sono stati condotti diversi studi che ne hanno dimostrato le proprietà “farmacologiche”.
Due sono le caratteristiche tipiche del radicchio: il colore rosso e il sapore amaro. Entrambe queste caratteristiche sono collegate a delle proprietà benefiche.  Il tipico colore rosso deriva dalla presenza di moltissimi antiossidanti, in particolare sono le antocianine a conferire questo colore. Questi antiossidanti rendono il radicchio epatoprotettore, cioè in grado di salvaguardare la salute del fegato. E non solo, studi hanno dimostrato un’azione protettiva anche a livello dello stomaco, con una riduzione della formazione di ulcere del 95%.
Il sapore amaro è dovuto, invece, alla presenza di molecole dette guaianolidi e possiedono diverse proprietà tra cui effetti antinfiammatori, vasoprotettivi, depurativi, sostengono la digestione, proteggono il fegato e possono aiutare in caso di livelli leggermente alti di colesterolo.
Infatti il radicchio è un vero e proprio farmaco naturale: è un potente antibatterico, grazie alla presenza di alcuni acidi organici che sono in grado di agire contro batteri appartenenti al genere Streptococcus, Salmonella e Prevotellaed è anche un forte antiinfiammatorio addirittura comparabile all’ibuprofene.
Ma il radicchio è in grado anche di combattere e prevenire il diabete, favorisce la secrezione di insulina e l’entrata del glucosio nelle cellule, riducendo i livelli di glicemia, solitamente alti nei pazienti diabetici.
È, inoltre, una verdura poco calorica, circa 13 kcal/100g, molto ricca in acqua (94%) e quindi utile per la diuresi e la depurazione, con poche proteine e grassi, ma un buon apporto di fibre.
Dal punto di vista minerale è ottima la concentrazione del Potassio e in minor quantità anche Calcio, Fosforo, Sodio, Magnesio. Il radicchio è tra le verdure più ricche in vitamine, soprattutto in vitamina K, Vitamina C e Vitamina A.    
Il radicchio è una verdura molto versatile che lo rende un ingrediente perfetto in tante ricette diverse. Infatti, si può consumare crudo in insalata, magari abbinato alle carote e alla barbabietola rossa, in modo da stemperare il suo sapore amaro, oppure cotto, semplicemente passato in padella o alla griglia. I migliori accostamenti sono radicchio e noci, radicchio e speck. 
Una ricetta light e molto gustosa è il risotto al radicchio, barbabietola e noci. In una padella riscaldate il riso a secco, aggiungete del brodo vegetale o dell'acqua bollente (poca a volta). A metà cottura unite il radicchio tagliato e lasciate cuocere per circa 8 minuti. Unite la barbabietola rossa cotta, grattugiata, un pizzico di sale, un cucchiaio d'olio d'oliva e del pepe nero. Lasciate insaporire per 2-3 minuti e servite con delle noci tritate sopra.
L’unica accortezza nel consumo del radicchio riguarda chi è sotto terapia anticoagulante, in quanto l’elevata presenza di Vitamina K ostacoleràl'effetto anticoagulante del farmaco. Ovviamente non dovrà essere consumato da chi manifesta un’allergia a questa verdura, allergia non molto comune, ma tuttavia presente. Il radicchio va eliminato dalla dieta anche per chi è allergico al nickel.
Chi non gradisce il sapore amaro del radicchio o non può consumarlo per i motivi sopracitati, può sostituirlo con gli spinaci.

Dottoressa Chiara Glicerina
 
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