Il mio ciliegio quest’anno ha fatto prodigi. Tante ciliegie e buone. Non pensate che siano di una qualità particolare. Tanti anni fa, quando ero ancora una adolescente, mio padre mi regalò un ciliegio, una varietà in uso dalle parti di Vignola. Quindi una buona varietà.

Gli orti di Maria Elena

Le ciliegie

Il mio ciliegio quest’anno ha fatto prodigi. Tante ciliegie e buone. Non pensate che siano di una qualità particolare. Tanti anni fa, quando ero ancora una adolescente, mio padre mi regalò un ciliegio, una varietà in uso dalle parti di Vignola. Quindi una buona varietà. Poi nel tempo, grazie ai consigli dei tecnici agronomi del Consorzio Agribologna, è stato curato dalle sue malattie e opportunamente potato. Per farlo mi sono affidata a loro, la potatura è un’operazione molto delicata, come per tutti gli alberi da frutto e, per il ciliegio, molto particolare.
Nel tempo le ciliegie sono sempre cresciute, qualche anno di più, in altri di meno. Dipende molto dalla primavera, dalle piogge, dall’umidità. Quest’anno direi che è andata bene. Molte ciliegie e buone.
E’ da settimane che ne raccolgo, un po’ alla volta, aiutandomi con i miei familiari, amici e parenti. Per raccoglierle è meglio sempre essere in due: uno tiene la scala e l’altro raccoglie le ciliegie. Oggi è venuto Ernesto, il figlio del meccanico, un ragazzo di sedici anni, molto sveglio, a cui avevo promesso un cestino di ciliegie per ringraziarlo di avermi aiutato, la sera scorsa, a riportare l’auto a casa, improvvisamente in panne. Come sempre succede le ciliegie più basse le avevamo già raccolte e quindi si è trattato di andare a recuperare quelle più in alto. E lui, magrolino e svelto come un gatto, si è rilevato particolarmente abile e capace.
Appoggiata la scala all'albero, si inizia la raccolta
Abbiamo preso la scala e l’abbiamo appoggiata saldamente a terra, con la parte in alto fra i rami per evitare che si muovesse. L’abbiamo legata ad un paio di rami per essere più sicuri, operazione questa che non so fino a che punto sia consentita. Si è messo comunque il casco della bici, per maggiore protezione. E' fondamentale raccogliere le ciliegie solo quando sono ben mature. Inoltre il clima e l'aumento delle temperature sono decisive. In questi giorni di caldo è bene affrettarsi e noi siamo oramai alla fine. Le ciliegie bisogna raccoglierle solo quando sono rosso accesso, più sono scure e più sono mature, più sono a rischio di decomposizione. Da evitare quelle beccate dagli uccelli. Solitamente vengono beccate se sono lasciate troppo sull’albero e, direi, non è il mio caso. Il metodo migliore per raccogliere le ciliegie è staccarle singolarmente con tutto lo stelo, evitando, una volta tolte, di sovrapporle una sull'altra, così che non si intacchino. Quindi usare un piccolo secchiello e, una volta raccolte, disporle su un tavolo, una vicina all’altra e separare quelle mature dalle altre. Alcuni frutti, avranno delle macchioline gialle o tendenti al marrone: queste non sono ancora mature quindi meglio non mangiarle e lasciarle in un luogo fresco e ventilato, senza i raggi del sole a colpirle.
Al contrario, quelle troppo mature, sono perfette per la confettura.
Un bel cesto di ciliegie 

C'è anche un altro metodo per far maturare le ciliegie acerbe staccate dal ramo: mettetele in un sacchetto di carta in compagnia di una banana, quest'ultima, con la sua produzione di gas etilene, farà maturare molto velocemente le ciliegie. Il sacchetto va conservato in un luogo fresco e asciutto, e in poco tempo le ciliegie saranno pronte per essere mangiate.

In capo ad un’ora, Ernesto ha raccolto un bel secchio di ciliegie e si è divertito tantissimo. E’ stato bravo e ha portato a casa un bel cesto di ciliegie. A me ne sono rimaste ancora tantissime e con le più sode ho fatto per questa sera un po’ di ciliegie al vino. Una bel modo di finire la cena.
Se volete farle anche voi vi racconto la mia ricetta. Prendo 800 g, massimo un chilo di ciliegie e 100 g di zucchero. Lavo le ciliegie e tolgo ad ognuna il picciolo. Metto sul fuoco una pentola con dentro le ciliegie, lo zucchero, qualche foglia di menta e un bicchiere non tanto grande di vino rosé. Non esagerate con il vino altrimenti si annegano.
Ciliegie al vino 
Faccio cuocere fino a quando le ciliegie saranno morbide ma sode e non spappolate. Togliete il tutto dalla pentola e fate raffreddare. Sono eccezionali servite fredde con il gelato o con la panna. Ma per il gusto del gelato, seguite le vostre predilezioni. Fatemi sapere... sono buonissime !
 
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