Oggi in tavola

I rosti di patate

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Le ricette di Maria Elena

Si sa che la patata è il modo più semplice e più facile per sfamare il mondo. Facile da coltivare, da raccogliere, da conservare, la patata non si deve macinare, è sufficiente bollirla, cuocerla un po’ sul fuoco ed è pronta. Ancora più semplice del pane.

La pensavano così anche i contadini svizzeri del territorio di Berna che mangiavano le patate già a colazione, in un modo, e anche con una raffinatezza diventata poi di grande divulgazione, chiamato Rosti.
Il Rosti è una piccola o grande frittella di patate grattugiate mescolate con burro e sale, e poi fritte leggermente con il burro chiarificato.

La ricetta prevede l’utilizzo di patate a pasta gialla, meno farinosa e resistente; si possono fare con patate lessate non più 10 minuti il giorno precedente, o crude. Nel primo caso, avremo una consistenza del Rosti più porosa e adatto come contorno, nel secondo rimane più croccante e può essere servito come piatto principale, accompagnato da formaggi, salse, insalata.
La ricetta che vi trascrivo me l’ha fornita la mia amica Hannelore di Zurigo, ed è quella basica, con le patate crude.

Ingredienti

500 g di patate a pasta gialla
Sale e pepe q.b.
30 g di burro chiarificato (in alternativa olio di semi)

 

Preparazione

Pelate le patate, lavatele e grattugiatele con la parte della grattugia a fori larghi. Questo vi permetterà di ottenere delle striscioline più o meno lunghe.
Mettetele in un colapasta e salate per togliere più acqua possibile; potete anche strizzarle leggermente, facendo però attenzione a non romperle.

Aiutandovi con un coppapasta, formate dei dischi pressandoli sempre leggermente e aggiustate di sale e pepe.
Prendete una padella antiaderente e fate scaldare 10 g di burro chiarificato,  mettete i dischi di patata con l’aiuto di spatola e lasciateli rosolare per 10 minuti; aggiungete altri 10 g di burro sui bordi e continuate la cottura a fiamma bassa per altri 10 minuti.

Capovolgete con attenzione i rosti e versate gli ultimi 10 g di burro, ultimando la cottura a fiamma vivace fino ad ottenere la crosticina.
Se volete, potete arricchire l’impasto del Rosti con cipolla o pancetta o formaggio tagliati a striscioline finissime, o con erbe aromatiche.

Anticamente le donne conservavano lacqua di cottura delle patate. Prima di andare a ballare, per avere i piedi leggeri fino a notte fonda, intiepidivano questacqua e la usavano per un pediluvio di 10/15 minuti. Non è necessario dover andare a ballare per riprendere questa sana abitudine. Oltre a rilassare, questacqua calma, rinfresca e rinvigorisce i piedi.

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Patata
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