Spaghetti alle vongole zucchine e pomodorini
Ipocalorica e povera di amidi, la zucchina è una delle regine delle diete.
La zucchina è ricchissima in acqua (circa 93 grammi su 100 di peso complessivo), è caratterizzata dalla quasi totale assenza di calorie, e da una bassissima presenza di amidi (addirittura l'1% del suo peso). Proprio per quest'ultima sua caratteristica la zucchina è sicuramente sfruttabile anche dai diabetici e da tutti coloro che desiderino seguire un'alimentazione ipoglicemica.
La zucchina contiene molti minerali preziosi, quali sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo, manganese, zolfo e cloro, e altrettanto preziose vitamine (vitamina B2, PP, A, e, in misura molto modesta, vitamina C).
Si tratta di un ortaggio altamente digeribile, soprattutto se cotto al vapore (in modo da non disperderne il contenuto di minerali) e che trova un formidabile impiego in soggetti con problemi gastrici.
Le zucchine svolgono nell'organismo una potente azione diuretica e depurativa, con un discreto effetto lassativo, e risultano quindi particolarmente indicate in caso di stipsi, di ritenzione idrica, di cellulite, e di tendenza alla calcolosi renale.
Ingredienti
Per 4 persone:
320 gr di spaghetti, 1 kg di vongole veraci, 150 gr di zucchine, 150 gr di pomodorini datterini, scalogno, timo, olio extravergine d'oliva,
Preparazione
Lavate le vongole, mettetele in una pentola capiente, coprite e fatele aprire a fiamma vivace. Eliminate i gusci e tenete da parte i molluschi e il loro liquido (filtratelo per eliminare eventuale sabbiolina). In un capiente tegame mettete 4 o 5 cucchiai d'olio, fatevi appassire lo scalogno e unite le vongole, parte del loro liquido e il timo. Lasciate asciugare qualche minuto, poi spostate dal fuoco, intanto cuocete la pasta. Quando mancheranno circa due minuti alla cottura degli spaghetti, scolateli e uniteli alle vongole con i pomodorini tagliati a cubettini e le zucchine tagliate a julienne. Continuate la cottura qualche minuto, aggiungendo se necessario il liquido delle vongole rimasto o un po' di acqua di cottura della pasta (che avrete tenuto da parte precedentemente).